Dott. Piergiorgio Martena

Mandibola che scrocchia: è sempre un problema?

Tempo di lettura: 7 minuti

Click, scatti e scricchiolii possono avere caratteristiche diverse: il rumore da solo non basta per capire se l’articolazione temporo-mandibolare ha un problema.

Apri la bocca e senti uno scrocchio alla mandibola.

Oppure succede mentre mastichi, sbadigli o addenti qualcosa.

Magari il rumore c’è da anni e non ti ha mai fatto male.

Oppure è comparso recentemente e da quel momento hai iniziato a prestarci attenzione ogni volta che muovi la bocca.

La domanda viene quasi spontanea:

“Se la mandibola scrocchia significa che c’è qualcosa che non va?”

Non necessariamente.

I rumori articolari rientrano tra i segni che possono essere osservati nei disturbi temporo-mandibolari, insieme al dolore e alle alterazioni dei movimenti. C_17_pubblicazioni_2637_allegat…

Ma la presenza di un rumore, da sola, non permette di stabilire se esista un problema clinicamente importante.

Prima di cercare una soluzione bisogna capire che tipo di rumore è, quando compare e soprattutto se è associato ad altri sintomi.

Mandibola che scrocchia: cosa significa?

“Scrocchiare” non è un termine diagnostico.

È il modo con cui molte persone descrivono rumori molto diversi tra loro.

Qualcuno dice:

“Fa click.”

Qualcun altro:

“Scatta.”

“Scricchiola.”

“Fa un rumore come sabbia.”

“Sento un colpetto davanti all’orecchio.”

Queste descrizioni possono riferirsi a fenomeni differenti.

Per questo, quando una persona dice “mi scrocchia la mandibola”, la prima cosa da capire non è come eliminare il rumore, ma che caratteristiche ha quel rumore.

Mandibola che fa rumore: da dove proviene?

Molti rumori percepiti durante i movimenti mandibolari provengono dall’articolazione temporo-mandibolare, spesso abbreviata con ATM.

È l’articolazione che collega la mandibola al cranio e si trova immediatamente davanti all’orecchio.

Durante l’apertura e la chiusura della bocca il condilo mandibolare, il disco articolare e le altre strutture dell’articolazione partecipano a un movimento coordinato.

Modificazioni della relazione o del movimento tra queste strutture possono, in determinate condizioni, produrre rumori.

Ma non tutti i rumori derivano necessariamente dallo stesso meccanismo.

È proprio per questo che dire semplicemente:

“La mia mandibola scrocchia”

non equivale a una diagnosi.

Click, scrocchio e crepitio della mandibola sono la stessa cosa?

Non esattamente.

Dal punto di vista del paziente possono sembrare semplicemente “rumori”.

Clinicamente, però, la loro qualità può fornire informazioni differenti.

Click alla mandibola

Il click è generalmente un rumore breve, netto e abbastanza riconoscibile.

Può comparire durante l’apertura, durante la chiusura oppure in entrambe.

In alcuni casi è collegato a una variazione del rapporto tra condilo e disco articolare durante il movimento. Management of Temporomandibular…

Crepitio alla mandibola

Il crepitio viene invece spesso descritto come un rumore più ruvido.

Il paziente può usare espressioni come:

“sembra sabbia”,

“scricchiola”,

“gratta”.

La distinzione tra click e crepitio viene considerata anche durante l’esame clinico perché i diversi tipi di rumore possono orientare verso fenomeni differenti. Management of Temporomandibular…

Scatto o rumore più forte

Altre persone descrivono invece un vero e proprio “salto” o uno scatto durante il movimento.

Anche in questo caso non basta il rumore per capire cosa stia accadendo.

Bisogna osservare il movimento complessivo.

Mandibola che scrocchia senza dolore: devo preoccuparmi?

Non necessariamente.

Questa è probabilmente la situazione che genera più dubbi.

La mandibola fa rumore, ma:

  • non fa male;
  • si apre normalmente;
  • non si blocca;
  • permette di mangiare senza difficoltà;
  • il rumore è presente da molto tempo.

I rumori articolari sono piuttosto comuni e, in molti casi, non risultano associati a dolore o riduzione della mobilità articolare. Okeson evidenzia inoltre che rumori articolari stabili possono rimanere nel tempo senza evolvere necessariamente verso condizioni più importanti. Management of Temporomandibular…

Questo non significa che un rumore debba essere sempre ignorato.

Significa che:

rumore presente non equivale automaticamente a articolazione malata.

Perché la mandibola scrocchia quando apro la bocca?

Se il rumore compare durante l’apertura, può essere utile osservare quando avviene.

Compare appena inizi ad aprire?

A metà movimento?

Soltanto quando raggiungi un’apertura ampia?

È sempre nello stesso punto?

Si ripete ogni volta?

Queste caratteristiche possono essere considerate durante l’esame clinico.

Le Raccomandazioni del Ministero della Salute prevedono infatti che eventuali rumori vengano rilevati durante i movimenti mandibolari insieme all’osservazione del tragitto di apertura e chiusura e alla misurazione della mobilità. C_17_pubblicazioni_2637_allegat…

Non è quindi soltanto:

“Fa rumore oppure no?”

È importante capire cosa fa la mandibola mentre produce quel rumore.

Mandibola che scrocchia quando mastico

Un rumore può diventare particolarmente evidente durante la masticazione perché la mandibola non esegue soltanto movimenti di apertura e chiusura.

Si sposta anche lateralmente e compie movimenti più complessi.

Se lo scrocchio compare mentre mastichi, può essere utile chiederti:

  • succede sempre?
  • soltanto con cibi particolarmente duri?
  • compare da un solo lato?
  • provoca dolore?
  • senti anche affaticamento?
  • la mandibola sembra bloccarsi?
  • riesci comunque a masticare normalmente?

La presenza del rumore durante la masticazione è un’informazione.

Il suo significato dipende però dal resto del quadro.

Mandibola che scrocchia da anni: significa che sta peggiorando?

Non necessariamente.

Un rumore presente da molti anni, stabile e completamente asintomatico può avere un significato molto diverso rispetto a un rumore comparso improvvisamente insieme a dolore o limitazione.

Okeson riporta anche situazioni cliniche di rumori articolari cronici, asintomatici e non progressivi nei quali non viene indicato automaticamente un trattamento finalizzato a eliminare il rumore. Management of Temporomandibular…

Questo ci porta a un concetto importante:

non sempre l’obiettivo deve essere far sparire ogni rumore prodotto dalla mandibola.

Prima bisogna capire se quel rumore rappresenta realmente un problema.

Mandibola che scrocchia e fa male

La situazione cambia quando allo scrocchio si associa dolore.

Non perché il dolore permetta automaticamente di formulare una diagnosi.

Ma perché diventa un elemento clinico aggiuntivo.

Può essere utile osservare se il dolore:

  • compare esattamente insieme al rumore;
  • è localizzato davanti all’orecchio;
  • aumenta durante la masticazione;
  • compare quando apri molto;
  • persiste anche dopo il movimento;
  • è comparso insieme al rumore oppure in un momento diverso.

Il dolore modifica quindi il quadro che deve essere interpretato.

Mandibola che scrocchia e si blocca

Un altro elemento particolarmente importante è il blocco mandibolare.

Alcune persone raccontano:

“Prima scrocchiava soltanto. Adesso ogni tanto si incastra.”

“Devo muoverla un po’ per riuscire ad aprire.”

“Quando succede sembra che qualcosa impedisca il movimento.”

In alcuni quadri articolari possono essere presenti insieme rumori e fenomeni di catching, cioè una sensazione di arresto o incastro del movimento. Management of Temporomandibular…

Questo non significa che chiunque senta un click svilupperà un blocco.

Ma se il modo in cui la mandibola si muove cambia, l’informazione merita maggiore attenzione.

La mandibola scrocchiava e adesso non lo fa più: è un buon segno?

Non possiamo dirlo soltanto dal rumore.

Può certamente accadere che un rumore scompaia senza che questo abbia particolare significato clinico.

Ma bisogna sempre chiedersi:

cosa è successo contemporaneamente al movimento?

Se il click scompare e la mandibola continua a:

  • muoversi normalmente;
  • non fare male;
  • non bloccarsi;

il quadro è molto diverso rispetto alla situazione in cui:

il click scompare e improvvisamente la bocca non si apre più come prima.

Per questo non bisogna utilizzare soltanto la presenza o assenza del rumore come indicatore del “miglioramento” dell’articolazione.

Mandibola che scrocchia e apertura limitata

Se insieme al rumore compare una difficoltà ad aprire la bocca, è utile approfondire.

Può essere percepita come:

  • apertura più piccola rispetto al solito;
  • sensazione di ostacolo;
  • deviazione evidente;
  • dolore oltre un certo punto;
  • difficoltà a mordere cibi grandi;
  • sensazione che la mandibola non scorra normalmente.

La mobilità mandibolare è una parte fondamentale dell’esame dei disturbi temporo-mandibolari. C_17_pubblicazioni_2637_allegat…

Ancora una volta:

il rumore è soltanto una parte dell’informazione.

Mandibola che scrocchia dopo un trauma

Anche il momento in cui il rumore è comparso può essere importante.

Un rumore iniziato dopo:

  • un colpo alla mandibola;
  • una caduta;
  • un incidente;
  • un altro evento traumatico;

merita di essere riferito durante la visita.

Okeson descrive il trauma tra gli elementi che possono essere associati alla comparsa di alcuni rumori articolari. Management of Temporomandibular…

Questo non significa che ogni scrocchio sia causato da un trauma.

Significa che la storia del sintomo conta.

Mandibola che scrocchia volontariamente: conviene farlo?

Alcune persone scoprono di riuscire a provocare volontariamente il rumore.

E iniziano a ripeterlo.

Un po’ come succede quando si “scrocchiano” le dita.

Dal punto di vista diagnostico, però, non c’è alcuna utilità nel testare continuamente l’articolazione.

Se il rumore compare durante i normali movimenti quotidiani, è sufficiente osservarlo.

Non serve aprire e chiudere ripetutamente la bocca per verificare:

“Lo fa ancora?”

Una maggiore attenzione dovrebbe servire a raccogliere informazioni, non a creare un controllo continuo della mandibola.

Mandibola che scrocchia significa avere un problema all’ATM?

Il rumore può provenire dall’articolazione temporo-mandibolare, ma:

“la mia ATM fa rumore”

e

“ho una patologia che deve essere trattata”

sono due affermazioni differenti.

Le Raccomandazioni cliniche includono i rumori articolari tra i segni dei disturbi temporo-mandibolari, ma la diagnosi si basa sull’insieme di anamnesi ed esame obiettivo, non sulla semplice presenza di un rumore. C_17_pubblicazioni_2637_allegat…

È quindi necessario contestualizzarlo.

Mandibola che scrocchia e bruxismo

Un altro collegamento frequente è:

“La mandibola scrocchia perché digrigno i denti.”

Bruxismo e rumori articolari possono essere presenti contemporaneamente.

Questo però non dimostra automaticamente che l’uno abbia causato l’altro.

Il bruxismo deve essere valutato per le sue caratteristiche.

Il rumore articolare deve essere valutato per le proprie.

Solo successivamente si può capire se, nel singolo paziente, esista una relazione clinicamente significativa.

Mandibola che scrocchia e occlusione

Allo stesso modo, un rumore articolare non permette di concludere:

“I denti chiudono male e quindi l’ATM scrocchia.”

L’occlusione viene certamente considerata nell’esame del sistema masticatorio.

Ma non deve essere utilizzata come spiegazione automatica di ogni rumore.

Una valutazione gnatologica considera insieme:

  • articolazioni;
  • muscoli;
  • denti;
  • movimenti;
  • dolore;
  • abitudini;
  • storia del problema.

È il quadro complessivo che conta.

Rumori della mandibola: cosa non possiamo capire ascoltandoli soltanto?

Dal solo rumore non possiamo stabilire:

  • se esista un disturbo che richiede trattamento;
  • se l’articolazione sia dolorosa;
  • se il problema sia stabile o progressivo;
  • quale struttura stia producendo esattamente il rumore;
  • se la causa sia il bruxismo;
  • se dipenda dall’occlusione;
  • se serva un bite;
  • se serva una risonanza magnetica.

Questo è uno dei motivi per cui “ascoltare” la propria mandibola non equivale a diagnosticarla.

Mandibola che scrocchia: cosa osservare?

Se noti un rumore, prova semplicemente a raccogliere alcune informazioni.

Può essere utile osservare:

  • da quanto tempo è presente;
  • se è comparso improvvisamente;
  • se interessa uno o entrambi i lati;
  • che tipo di rumore percepisci;
  • se compare in apertura o chiusura;
  • se compare durante la masticazione;
  • se è presente dolore;
  • se la mandibola si blocca;
  • se l’apertura è cambiata;
  • se il rumore sta cambiando;
  • se è comparso dopo un trauma.

Non devi sapere come si chiama clinicamente quel rumore.

Devi semplicemente riuscire a raccontare bene cosa succede.

Quando approfondire una mandibola che scrocchia?

Un rumore isolato, stabile e completamente asintomatico non ha necessariamente lo stesso significato di un rumore accompagnato da altri disturbi.

Può essere utile richiedere una valutazione soprattutto quando lo scrocchio:

  • è associato a dolore;
  • compare insieme a un blocco;
  • si accompagna a una riduzione dell’apertura;
  • è comparso improvvisamente;
  • è iniziato dopo un trauma;
  • sta cambiando rapidamente;
  • rende difficile masticare;
  • si accompagna ad altri sintomi persistenti.

Non significa necessariamente che esista qualcosa di grave.

Significa semplicemente che il rumore non è più l’unico elemento presente.

Cosa valuta lo gnatologo quando la mandibola scrocchia?

La visita non consiste semplicemente nell’ascoltare l’articolazione.

Quando è comparso il rumore

Un sintomo presente da anni e stabile è diverso da un rumore comparso improvvisamente.

Che tipo di rumore produce la mandibola

Click e crepitio possono avere caratteristiche differenti.

Quando compare

Durante apertura, chiusura, lateralità o masticazione.

Come si muove la mandibola

Vengono valutati il tragitto di apertura e chiusura, l’ampiezza dei movimenti e le eventuali limitazioni.

Se è presente dolore

Il rumore viene interpretato anche in relazione alla presenza o assenza di sintomi dolorosi.

Se esistono blocchi

Eventuali episodi di catching o blocco sono informazioni particolarmente importanti.

I muscoli masticatori

La presenza contemporanea di tensione o dolore muscolare non deve essere automaticamente attribuita al rumore articolare.

Denti e occlusione

Vengono considerati come parte dell’intero sistema, non come spiegazione automatica dello scrocchio.

Le Raccomandazioni cliniche sottolineano proprio il ruolo fondamentale di anamnesi, esame obiettivo, mobilità mandibolare e rilevazione dei rumori nel percorso diagnostico. C_17_pubblicazioni_2637_allegat…

Mandibola che scrocchia: servono sempre esami?

No.

Un rumore non significa automaticamente dover fare una risonanza magnetica, una TC o altri approfondimenti.

Gli esami strumentali vengono scelti sulla base del sospetto clinico.

Le Raccomandazioni del Ministero specificano che gli approfondimenti devono essere prescritti quando le informazioni ottenute possono realmente modificare l’approccio terapeutico. C_17_pubblicazioni_2637_allegat…

Quindi il percorso corretto non è:

rumore → risonanza magnetica.

È:

storia + esame clinico → eventuale sospetto → eventuale approfondimento mirato.

Una mandibola che scrocchia deve essere sempre trattata?

No.

L’obiettivo di una valutazione non è necessariamente eliminare qualsiasi rumore.

Questo è un punto importante.

Okeson sottolinea che molti rumori articolari sono comuni e possono non essere associati né a dolore né a riduzione della mobilità. Management of Temporomandibular…

In un quadro stabile e asintomatico può essere più importante capire e monitorare la situazione che inseguire a tutti i costi la scomparsa del rumore.

Viceversa, quando sono presenti dolore o alterazioni della funzione, il problema non è più semplicemente:

“Come faccio a togliere lo scrocchio?”

ma:

“Quale disturbo sta producendo i sintomi?”

Mandibola che scrocchia: cosa ricordare

Una mandibola che scrocchia non è necessariamente una mandibola malata.

I rumori articolari possono avere caratteristiche differenti.

Un click non è uguale a un crepitio.

Un rumore stabile e senza dolore non è uguale a uno scrocchio comparso insieme a un blocco.

Per capire quanto sia importante un rumore bisogna osservare soprattutto:

dolore, movimento, blocchi, cambiamenti nel tempo e storia del sintomo.

Il rumore è un segnale.

Non è, da solo, una diagnosi.

Domande frequenti sulla mandibola che scrocchia

È normale che la mandibola scrocchi?

I rumori articolari possono essere presenti anche senza dolore o limitazioni importanti. La loro presenza, da sola, non permette quindi di stabilire se esista un problema da trattare.

Perché la mandibola scrocchia quando apro la bocca?

Esistono diversi fenomeni articolari che possono produrre rumori durante il movimento. La caratteristica del rumore e il momento in cui compare vengono interpretati insieme agli altri dati clinici.

Se la mandibola scrocchia ma non fa male devo fare qualcosa?

Non necessariamente. È utile soprattutto osservare se il rumore rimane stabile oppure se compaiono dolore, blocchi o cambiamenti dell’apertura.

Click e crepitio sono la stessa cosa?

No. Il click è generalmente uno scatto breve e netto; il crepitio viene spesso percepito come un rumore più ruvido o simile a uno scricchiolio.

Se la mandibola smette di scrocchiare significa che è guarita?

Non necessariamente. Bisogna considerare anche come si muove la mandibola. Se il rumore scompare ma contemporaneamente l’apertura diminuisce o compare un blocco, è utile approfondire.

Una mandibola che scrocchia ha sempre bisogno di un bite?

No. La semplice presenza di un rumore non determina automaticamente l’indicazione a un bite. Prima bisogna comprendere il quadro clinico e definire quale eventuale problema debba essere gestito.

Il rumore è solo una parte della storia

Se la tua mandibola scrocchia, non cercare di interpretare il rumore isolatamente.

Osserva invece quando compare, se provoca dolore, se l’apertura è normale e se nel tempo qualcosa è cambiato.

Scarica la Guida ai segnali della mandibola per imparare a osservare rumori, movimenti, dolore, tensione e serramento con maggiore consapevolezza.

La tua mandibola non è un problema da interpretare da solo.

Articolo a cura del Dott. Piergiorgio Martena

Odontoiatra · Ortodontista · Gnatologo

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